Collaborare con un designer in modo efficace: cinque suggerimenti essenziali per giungere a risultati ottimali

Collaborando con un designer professionista potrai creare un sito web elegante o materiali per il marketing con contenuti visivi di alta qualità. Ma, proprio come in una vecchia barzelletta inglese in cui Stati Uniti e Inghilterra sono due paesi separati da una lingua comune, potresti scoprire che tu e il tuo designer utilizzate un linguaggio tecnico diverso o persino punti di vista divergenti sull'importanza di determinate attività.

Quali sono i reali benefici della collaborazione con un designer e perché dovresti avviarne una? Secondo Jill Fiore, Art Director con una nomination agli Emmy Award, "un bravo designer riesce anche a risolvere problemi legati ai contenuti visivi. È in grado di assegnare priorità ai diversi aspetti in base a una gerarchia ottica di alto impatto visivo, per un sito web, materiali promozionali, un'app, una presentazione o un logo".

Collaborare con un designer di talento può essere un'esperienza straordinaria, se sai come fare. Per rispettare scadenze e budget prefissati, ecco alcuni aspetti che devi prendere in considerazione quando collabori con un designer.

1. Scegli il tuo designer con attenzione.

La scelta di un designer è assimilabile alla scelta di un partner lavorativo: deve essere fatta con estrema attenzione. Per iniziare, chiedi consiglio ad altri titolari di piccole imprese di cui ti fidi o fai qualche ricerca online tramite i canali dedicati al graphic design, come Crowdspring o 99designs.

Stabilisci con esattezza cosa cerchi e tieni a portata di mano esempi calzanti di quello che ti piace. Poiché ogni designer ha un gusto estetico tutto personale, guarda i suoi lavori e verifica che ti piacciano. Se non apprezzi il suo modo di lavorare, cerca qualcun altro.

Hai apprezzato particolarmente l'aspetto degli articoli per il marketing o il sito web prodotto da altri? Metti insieme alcuni esempi di lavori che ti piacciono e condividili con il designer. Magari si tratta del font, dei colori, del logo, della barra di navigazione inserita su un determinato sito web.

Megan Palicki, che ha collaborato con decine di designer presso c|change inc. ha detto: "Secondo la mia esperienza, è fondamentale scegliere un designer che comprenda appieno lo scopo del progetto e il risultato che vuoi ottenere con il design. Il problema è che anche tu devi comprendere per primo questi aspetti. Chiediti cosa vorresti ottenere con il design che vuoi creare e assicurati di comunicare chiaramente quello che pensi a chi collabora con te. Un design che non raggiunga l'obiettivo posto inizialmente è del tutto inutile".

2. Comunica in modo chiaro e trasparente.

Organizza una riunione o una telefonata ufficiale per l'avvio del progetto in cui condividerai le tue idee e la tua visione del prodotto con il designer. Meglio ancora sarebbe se inviassi preventivamente le tue idee al designer in modo che quest'ultimo abbia il tempo di riflettere sul progetto prima del vostro incontro.

È possibile che il designer ti invii un documento riassuntivo sul progetto, detto creative brief, o altro modulo da compilare. Ecco alcune delle domande che potrebbe porti:

  • Qual è l'obiettivo del progetto?
  • Qual è il pubblico di destinazione?
  • Quali operazioni deve eseguire il destinatario del progetto?
  • Quali sono le tempistiche del progetto?
  • Chi sono i membri della concorrenza?

Comunicare in modo aperto e continuo con il designer è fondamentale. Ai fini della buona riuscita del progetto, è necessario fare il punto ogni tanto per controllare l'avanzamento del lavoro e assicurarti che il designer stia procedendo secondo le tue linee guida.

Prova a fornire al designer commenti e suggerimenti concreti. Un secco "No, non mi piace" non è costruttivo; prova ad aggiungere che le linee sembrano troppo spesse o pesanti, che non apprezzi quel tono di rosso o che cerchi un tocco di arancione.

I designer pensano sotto forma di immagini ed emozioni. Non aver paura di dirgli "Vorrei che il risultato fosse più amichevole". Oppure, "Vorrei un'estetica moderna e molto elegante; mi piacciono le campagne di marketing della Apple".

3. Pensa alla storia della tua attività.

In che settore opera la tua azienda? Perché gli altri dovrebbero rivolgersi a te? Perché dovrebbero acquistare i tuoi prodotti o servizi? Qual è il pubblico di destinazione e quanto lo conosci? È molto importante che tu sia consapevole della storia che vuoi raccontare con ogni singola parte di contenuto creata dal designer professionista.

Prova a riflettere sul tuo brand o sulla tua attività come se avesse una vera e propria personalità. Sei più incline alla modernità o piuttosto alla tradizione? Sei semplice o più sofisticato?

Se sei il titolare di un servizio di dog sitting, puoi creare un brand scanzonato, mentre se ti occupi di consulenze, preferirai un approccio più formale. Questi elementi aiuteranno il designer a determinare se propendere per colori vivaci e font divertenti o per un risultato finale più tenue con linee pulite ed eleganti.

Secondo Fiore: "Il cliente ha una sua storia che il designer racconterà con immagini. In un mondo ideale, il cliente comunica la propria visione meglio che può. Ad esempio, per la progettazione di un sito web, chiedo al cliente di mostrarmi alcuni siti che gli piacciono, poi gli faccio vedere quali porzioni di questi siti sono adatte alle sue esigenze e possono quindi essere utilizzate e quali no; alla fine gli mostro alcuni esempi e stili più adatti alle sue necessità".

4. Sfrutta le emozioni.

Come vorresti si sentisse chi vede i tuoi contenuti? Non sottovalutare mai il potere delle emozioni: spesso le persone acquistano per una reazione emotiva e poi giustificano la propria azione con la logica.

Non ci credi? Pensa alla tua marca di jeans preferita. Ora pensa a un brand della concorrenza che ha prodotto un articolo praticamente uguale. O anche a un prodotto senza marca che però ti calza a pennello. Perché hai scelto un prodotto rispetto a un altro? Molto probabilmente perché il brand ti comunica qualcosa o magari perché quel jeans ti piace, ma non sai esattamente perché. Ci sono voluti alcuni designer (o magari un intero team!) e molto tempo per arrivare a questo.

5. Impara a delegare non a disinteressarti.

Secondo Ted Ressler della Ted Ressler Graphics, "Quello che fa perdere tantissimo tempo è che chi mi affida un lavoro non ha un'idea del prodotto. Che si tratti di un menu, dell'etichetta di un vino o di un biglietto d'auguri per Natale, non fa differenza. Il cliente pretende da me un design, uno slogan, la tavolozza colori, immagini e tutti il resto. Pretende di ricevere una prova di stampa e solo lì vorrebbe intervenire per giungere al prodotto finale. Se hai tanto tempo e budget elevati, non è un problema lavorare con questo approccio".

Condividere la propria visione va bene, ma non aspettarti che il designer si accontenti di quella e proceda; devi essere coinvolto nell'intera procedura.

Quando collabori con un designer, devi rispettare i tempi e per farlo, devi stabilire una pianificazione da rispettare.

Chiedi aggiornamenti sul lavoro e fallo prima, non dopo; in questo modo potrai fornire il tuo feedback durante l'intero processo creativo che ti porterà al prodotto finito e ridurre al minimo le rilavorazioni.

È molto frustrante per tutti ricevere un feedback solo in dirittura d'arrivo e dover ricominciare d'accapo. Le rilavorazioni non necessarie possono essere molto costose.

Inoltre, è sempre meglio prevedere un margine di sicurezza in termini di tempo, poiché questi progetti in genere richiedono tempi maggiori di quelli originariamente preventivati.

Il punto di vista del designer

Ecco, secondo il punto di vista di un diretto interessato, come dovresti ingaggiare un designer e collaborare con lui. Palicki condivide con noi i suoi quattro suggerimenti per una collaborazione di successo:

  • Assicurati di condividere lo stesso senso estetico con il designer che hai scelto e di fornirgli esempi di materiale per il marketing da cui vorresti prendere spunto per il tuo progetto.
  • Spiega dettagliatamente cosa vuoi ottenere con il progetto e non solo come vuoi che sia esteticamente.
  • Durante l'incontro per l'avvio del progetto, non essere avaro di parole e usa tutte le tue capacità dialettiche: chissà che il designer non sviluppi ulteriormente frasi o termini chiave del tuo discorso che potrebbero trasformarsi in un punto di partenza per qualcosa di davvero straordinario!
  • Non temere di dirgli cosa non ti piace oltre a quello che ti piace. Per alcune persone è molto più facile esprimere cosa non vogliono.

Tenendo presenti questi punti, otterrai ottimi risultati dalla collaborazione con un designer e il processo creativo potrebbe riservare molte sorprese molto piacevoli sia per lui sia per te.

Informazioni sull'autore

Catherine Morgan è consulente commerciale ed esperta di orientamento delle carriere presso la sua azienda Point A to Point B Transitions Inc. Si occupa e scrive di piccole imprese, produttività e riorientamento delle carriere.